Pedras-Serradas e Cherchizzos

Il territorio di Cargeghe conserva alcuni monumenti archeologici come i nuraghi di Pedras-Serradas e Cherchizzos. Quest’ultimo si trova nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria, ed è formato da una torre centrale con copertura a tholos, mentre a qualche metro di distanza si trovano i resti di un gigantinu.

 

Pescialzu e S’Elighe Entosu

Tra le domus de janas ricordiamo quelle di Pescialzu che presentano scolpiti nella facciata i tipici elementi architettonici delle tombe nuragiche dei giganti, la necropoli di S’Elighe Entosu (Pedras Serradas), composta da cinque domus, che all’interno presentano da due a cinque celle. Le vestigia dell'epoca romana si trovano nell’antica strada di "Sos Bajolos”, che parte da "mandra ‘e corte" fino al territorio del Comune di Ossi. In origine si congiungeva con la più ampia strada che, passando per Campo Mela, si estendeva fino ad Alghero.

 

Chiesa di Nostra Signora di Contra

Di epoca romanica la chiesa campestre di Nostra Signora di Contra, sita a circa 1 Km dal paese. Ancora frequentata soprattutto in occasione dell'annuale festa della Natività di Maria (8 settembre), è una delle chiese più piccole della Sardegna. La sua costruzione risale al XI sec, e all’epoca dipendeva dal priorato benedettino camaldolese di Saccargia (verosimilmente fu edificata dalle stesse maestranze). Al suo interno si conserva un pregevole paliotto del ‘600. Nel 1976 ospitò il set del film "Padre Padrone", tratto dall'omonimo romanzo di G. Ledda, diretto dai Fratelli Taviani e vincitore della "Palma d'Oro" al Festival di Cannes.

 

Cargeghe OratorioSCroceOratorio Santa Croce

L'oratorio di S. Croce L'oratorio di S. Croce, risalente alla prima metà del XVII secolo, un tempo si trovava al limite dell'abitato, ora ne costituisce il cuore, insieme alla piazzetta recentemente realizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione del centro storico. La chiesa, antica sede di una confraternita che ha operato per circa tre secoli, possiede degli arredi sacri di pregevole fattura, come l'altare a retablo e il magnifico Crocifisso ligneo snodabile settecentesco (utilizzato nei riti della Settimana Santa), che attualmente sono ospitati nella chiesa parrocchiale, essendo S. Croce in restauro.

 

Chiesa di SS. Quirico e Giulitta

La chiesa parrocchiale dei SS. Quirico e Giulitta sorge nella parte alta del paese, su quella che con tutta probabilità era una necropoli di età romana. L'impianto originario risale presumibilmente al XV sec., ma nel tempo ha subito diversi rimaneggiamenti. Conserva quadri, statue e artistiche suppellettili sacre che vanno dalla fine del '500 al '900. Meta obbligata per i diversi viaggiatori del XIX secolo che nel corso del loro tour en Sardegne visitavano la parte settentrionale dell'isola, per ammirare il bel dipinto cinquecentesco del fiorentino Baccio Gorini (attualmente custodito dalla Sovrintendenza). Particolarmente ricco anche il suo archivio storico, che conserva numerosi documenti sia ecclesiastici che privati a partire dal '500. E’ in corso un progetto sperimentale di rilevanza nazionale sui “Quinque Libri” contenuti al suo interno.