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La Basilica di Saccargia

La Basilica della Santissima Trinità di Saccargia si trova non lontano da Codrongianos, ed è senza dubbio la più famosa e la più bella fra tutte le chiese romaniche della Sardegna. La sua costruzione risale al XII secolo e una leggenda narra che fu realizzata per volontà del giudice Costantino I della sua consorte, i quali scelsero come luogo il posto dove si fermò “sa acca àrgia” (la vacca pezzata), da cui Saccargia. La Basilica sorge accanto ai resti dell'antico monastero camaldolese e si presenta al visitatore come uno straordinario monumento in cui si fondono varianti cromatiche e stiliarchitettonici diversi. Sono in essa armonizzati , oltre a quelli evidenti toscani, elementi lombardi, motivi bizantini derivati dalla Calabria e altri islamici di mediazione siciliana. La chiesa che oggi possiamo ammirare ha anche subito numerosi restauiri.

Il Nuraghe Nieddu

E' situato sulle alture che circondano Saccargia. Il nuraghe è in ottimo stato di conservazione, con il lato esposto a nord ricoperto dal muschio che si colora con le stagioni . Ha base circolare con camera centrale interrata per alcuni metri e piccolo varco alla base.

La Chiesa di San Paolo

La Chiesa è situata nella parte bassa del centro storico e risale al XII secolo. E' la risultante della ricostruzione settecentesca della struttura romanica già modificata nel seicento. L'impianto è a navata unica, voltato a botte lunettata con sottarchi. Al suo interno sono esposti dipinti di elevatissimo valore artistico, come quello che capeggia sull'altare maggiore, che rappresneta la Conversione dell'apostolo San Paolo. Il campanili, rifatto nelle forme classicistiche nel 1767, ha pianta ottagonale e svetta sul centro abitato.

Piazza Crispo

Nel 1843 nacque a Codrongianos il prof. Giovanni Antonio Crispo Brandis. Dopo aver studiato medicina e chirurgia nelle università di Sassari e Firenze si trasferì nel 1872 in Uruguay. Il professore morì a Buenos Aires nel 1926. Nel 1920 mise a disposizione del suo paese natio 6984 lire per lo studio di un progetto di acqudotto. L'anno successivo donò al comune la somma di lie 129.000 per la costruzione dell'opera. In segno di riconoscenza la comunità codrongianese dedicò al professsore la piazza più grande del centro storico.

Casa della Venerabile Elisabetta Sanna

Nel lontano 1788, da una famiglia di agricoltori nasce a Codrongianos Elisabetta Sanna. Dalla Famiglia riceve sin da bambina il dono di un'intensa vita cristiana e negli anni la sua casa diventa quasi un piccolo oratorio dove, oltre ai suoi familiari, si riuniscono in preghiera i vicini di casa. Elisabetta è morta in fama di Santità il 17 febbraio 1857 in Roma, ove è sepolta. La casa dove è vissuta costituisce un punto di riferimento per i numerosi devoti che vi si recano per invocare grazie. Trattasi di modesta costruzione che si trova nella parte alta del rione detto "carruzzu" "e josso", esattamente al n. 10 della via venerabile Elisabetta Sanna. Donata dalla famiglia Spanu- Corda alla parrocchia di Codrongianos, è stata sapientemente restaurata dall'amministrazione Comunale. Consta di due vani: uno al piano terra coperto da un tetto rifatto secondo la vecchia tecnica dell'incannicciato, nel quale hanno trovato un grande quadro, indumenti e altri oggetti appartenenti alla venerabile.

Museo e Centro di Documentazione

Il museo ospita le testimonianze artistiche della comunità codrongianese, tra le quali spiccano per importanza i retabli pittoricioriginariamente collocati presso la Basilica di Saccargia.L'edificio è stato restaurato e le sale sono adibite ad esposizioni e mostre temporanee. La struttura è un centro che documenta la storia del territorio.