Il territorio non è molto ricco di testimonianze archeologiche: sono comunque presenti i segni delle diverse fasi storiche, dal neolitico sino alle più recenti testimonianze di archeologia industriale.

Risale al Neolitico Recente (3400-2700 a.C.) la domus denominata Tomba dell'Architettura Dipinta, o di S'Incantu, in località Monte Siseri. L’ipogeo è inserito in una piccola necropoli, costituita da quattro tombe e si caratterizza per la combinazione di simboli religiosi e partizioni architettoniche scolpite e dipinte.
Un’altra domus con riproduzione del soffitto a doppia falda e con tracce di pittura, è stata scoperta e rilevata in località Badde de Janas, a breve distanza dalla tomba dipinta.

Le notizie sulla chiesa parrocchiale si hanno dal 1597, quando Martì Sussarello chiese al vescovo di Alghero di poter istituire una parrocchia per quel centinaio di persone che abitavano il paese. A quel tempo la chiesa è già stata edificata, mancava soltanto il tetto. Dal 1776 è dedicata a Nostra Signora de S’Ena Frisca; ha impianto a una navata e la volta a botte.